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L’INNOVAZIONE PER SALVARE LE COSTRUZIONI DAI TERREMOTI

Casa news 2 luglio 2018

Edifici Near Zero Emission e con una sicurezza antisismica superiore. C’è un modo per raggiungere questi obiettivi, creando valore, utilizzando una soluzione naturale per l’edilizia. L’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico ha messo a punto un kit che è a disposizione di tutte le aziende del settore che vogliono testarne l’efficacia. E’ una soluzione che parte da lontano, da quello che un tempo era una delle lavorazioni industriali di punta del nostro paese. Come funziona? È questo l’argomento del secondo della serie di articoli degli esperti di Enea ospitati da Industria Italiana.

La coltura di canapa italiana a uso industriale
L’impiego della canapa costituisce oggi uno dei risultati più interessanti nel campo della bioedilizia. Mattoni pannelli intonaci e finiture, ottenuti dalla lavorazione del canapulo, la parte legnosa interna del fusto, rispondono infatti alle richieste di salvaguardia dell’ambiente e salubrità del costruito. Tali prodotti garantiscono isolamento termico e traspirabilità oltre a avere buona capacità di resistenza al fuoco. In più, grazie alla loro leggerezza, si prestano a essere impiegati nella realizzazione di tamponature in aree a elevata pericolosità sismica. La parte esterna del fusto è invece di natura fibrosa e ha la caratteristica di possedere notevole resistenza a trazione. Proprietà quest’ultima che doveva essere ben conosciuta in epoca medioevale quando i Veneziani utilizzavano tale fibra per realizzare corde e vele destinate alla marineria velica e, nei secoli successivi, quando le corde in canapa erano largamente impiegate per sollevare pesi. Col passare del tempo la coltivazione di canapa sativa si radicò sempre più e, agli inizi del 1900, l’Italia ne era divenuta uno dei principali produttori mondiali.

Dalla seconda metà del secolo tuttavia, principalmente a causa dell’avvento dei materiali sintetici, si cominciò a registrare una lenta e progressiva inversione, con il quasi totale abbandono della coltura di canapa italiana a uso industriale. Negli ultimi anni sembra invece che la filiera produttiva stia tornando a suscitare nuovo interesse, con una sempre maggior diffusione di edifici Near Zero Emission, realizzati utilizzando calce e canapa, che sfruttano, tra le altre cose, la caratteristica peculiare che questa pianta possiede di catturare CO2 sia durante la crescita sia in fase di impiego. Partendo da queste riflessioni, e con lo sguardo rivolto alla ricerca di una soluzione capace di coniugare efficienza energetica e sicurezza sismica, ha avuto origine l’idea di creare un sistema per tamponature in grado di valorizzare, in un’ottica di sostenibilità complessiva, le proprietà possedute dalle diverse parti della pianta e del fusto in particolare.

Gli eventi sismici che hanno interessato il nostro paese negli ultimi decenni hanno inoltre evidenziato come, pur in assenza di collasso strutturale, il solo mal funzionamento delle tamponature sia spesso causa di gravi danni e metta a rischio la sicurezza delle persone. Sotto l’effetto dei carichi sismici, esse possono infatti interagire negativamente con i telai, danneggiando gli elementi resistenti verticali.

Le tamponature, spesso trascurate nelle valutazioni di sicurezza degli edifici, rappresentano il fulcro su cui si stanno sempre più concentrando gli interventi di efficienza energetica. Come gli ultimi eventi sismici evidenziano, ciò non solo ha comportato frequenti casi di inagibilità pur in assenza di danni strutturali ma ha anche vanificato le spese sostenute per l’efficentamento. La differente attenzione posta al medesimo oggetto ha quindi amplificato le perdite economiche, problema che si acuisce quando il crollo diventa causa di danno non solo alle cose ma anche alle persone. E’ quindi fondamentale che tali parti non strutturali siano analizzate nella loro interezza per essere sottoposte ad interventi di rinforzo ed efficientamento realmente integrati. Utilizzare la canapa per realizzare sia elementi con funzione di rinforzo sia elementi con funzione termoisolante significa migliorare gli effetti complessivi: i pannelli, essendo leggeri, non comportano pericolosi incrementi di masse sismiche e le corde, essendo in fibra naturale, non determinano l’insorgenza di dannosi ponti termici.

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