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LA CASA DI PROPRIETA’: SOGNO O INCUBO?

Casa news 22 maggio 2018

Gli italiani hanno un sogno, quello di avere una casa di proprietà, tanto è vero che poco meno dell’80% di essi possiede una casa, una delle percentuali più alte di tutta Europa. Ma talvolta questo sogno, realizzato, si trasforma in incubo, sia per le “attenzioni” che su di essa ripone lo Stato, sia per le pastoie burocratiche in cui ci si imbatte quando si decide di fare una casa o quando occorre gestirla e mantenerla.

Infatti per lo Stato, gli immobili in Italia sono il suo “bancomat” perché quando esso si trova, diciamo così, in cattive acque, avendo bisogno di realizzare liquidità finanziaria in poco tempo, la prima cosa che “gli viene in mente” è quella di aumentare le imposte sulla casa, perché così non deve far altro che riscuotere.

Quando si decide invece di fare o comprare casa, racimolare i soldi necessari è un’impresa titanica: banche che non ti concedono il mutuo, un’infinità di pratiche da firmare, imprese che falliscono ad inizio lavori con conseguente blocco dei tempi di realizzazione.

Nel caso poi di una casa data in affitto, non parliamo degli interventi di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, che sono regolamentati per legge. Dato per scontato che quelli di manutenzione straordinaria sono a carico del proprietario, quelli di manutenzione ordinaria il più delle volte portano a contenziosi tra inquilino e proprietario che occorre dirimere con l’intervento della magistratura. Ma anche in questo caso non è detto che sia così facile, intanto perché i tempi sono molto lunghi e poi i costi da sostenere sono appunto insostenibili: se ad esempio l’inquilino a fine locazione non vuole, quando previsto, ritinteggiare la casa, il proprietario si trova nell’indecisione di far rispettare le sue ragioni in quanto per ottenere la tinteggiatura dall’inquilino, che costa magari 1.000 euro, non si sa quanti soldi deve spendere di avvocati e quanto tempo deve aspettare per rientrare in possesso del suo bene, e quindi forse è meglio rinunciare a far valere i suoi diritti.

Ma cerchiamo di non essere così negativi.

Ultimamente lo Stato, e con esso gli enti territoriali come le Regioni, hanno preso a cuore una politica sulla casa.

Il primo, ad esempio, con agevolazioni fiscali quali le detrazioni per i lavori di manutenzione sia ordinaria che straordinaria che ammontano a percentuali di sconto non indifferenti. Ultimamente poi con il cosiddetto “bonus sisma” si possono fare lavori di messa in sicurezza degli edifici o, con il cosiddetto “ecobonus” si possono fare lavori per l’efficientamento energetico degli edifici. In questi casi si possono avere risparmi di spesa fino all’85%, a seconda dei casi.

Non parliamo poi della cosiddetta “cedolare secca” con contratto di locazione a canone concordato, cioè la percentuale Irpef viene quasi abbattuta in quanto il proprietario che opta per questa soluzione, abbassando un po’ il canone di locazione, può pagare il 10% invece della percentuale stabilita in base al suo reddito, che è sicuramente superiore, e consente altresì all’inquilino di ottenere una detrazione annua, per l’affitto pagato, proporzionata al suo reddito.

Sarebbe opportuno che questa pratica venga estesa anche agli immobili diversi da quelli abitativi come quelli adibiti alle attività commerciali: è nostra convinzione che agevolazioni fiscali previste per le attività commerciali andrebbe nella direzione di una ripresa economica e incentiverebbe una rivitalizzazione dei centri storici in cui molte attività stanno chiudendo soffocate dalle spese.

In merito agli enti territoriali, la Regione dell’Umbria ad esempio, concede finanziamenti a fondo perduto sia per le giovani coppie che vogliono farsi casa, sia per le famiglie monoparentali, o per i nuclei costituiti da una sola persona.

L’UPPI sollecita quindi le istituzioni a promuovere un maggior sostegno finanziario a favore delle politiche abitative, considerato anche che l’edilizia è, per antonomasia, un traino forte per l’economia per l’indotto che essa coinvolge.

Giuseppina Balducci – UPPI Foligno

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